image003

 

8 DICEMBRE 2019 

image005

 

image006 Dal vangelo secondo Luca 1, 26-38

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dioin una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

 

“L’ANGELO GABRIELE FU MANDATO DA DIO…”

Attorno al Natale di Gesù c’è un grande movimento di angeli. L’angelo appare a Giuseppe, a Maria, a Zaccaria, gli angeli cantano sulla grotta di Betlemme, vanno dai pastori. Gli angeli sono i messaggeri di Dio. Essi sono incaricati non di risolvere i problemi degli uomini ma di portare ad essi la buona notizia di Dio. Nel Vangelo di oggi Gabriele porta la buona notizia a Maria: essa è piena di grazia, cioè piena di doni di Dio, piena di Spirito Santo, graziosa al cuore di Dio, Colei che può intercedere grazie per noi, la tutta bella, la tutta santa, la totalmente amata, pensata da Dio da tutta l’eternità, collaboratrice del suo piano d’amore. La buona notizia che Dio la ama diventa in Lei l’incarnazione del Figlio di Dio. Maria chiede all’angelo, si informa e l’angelo le svela i misteri di Dio, le dà dei segnali, non le dice tutto, non le risolve tutti i problemi. Dio ha messo vicino a noi tanti “Angeli”, dall’Angelo custode fino a tutte le persone vive o defunte che ci vogliono bene. Se noi riusciamo ad ascoltare le loro ispirazioni al bene, essi ci portano alla volontà di Dio e alla buona notizia del suo amore per noi, ma essi non si mettono al nostro posto. Il Vangelo di oggi si conclude con l’accettazione di Maria: “Eccomi, sono la serva del Signore”. Anche per noi, affinché Cristo possa incarnarsi nella nostra vita, non basta la buona notizia portata da tanti angeli, occorre la nostra accettazione personale e lasciare che Dio possa liberamente operare in noi.

 

 

Preghiera

La storia della salvezza, Gesù, è, prima di tutto
una storia di grazia, un progetto d'amore.
All'origine di tutto non ci sono

uomini e donne che scoprono Dio

e decidono di impegnarsi per lui.

Ma c'è Lui che si fa avanti per primo,

Lui che prende a cuore la sorte dell'umanità,
Lui che mostra la volontà

di tessere un rapporto di alleanza.

All'origine di tutto non c'è

un merito particolare da parte nostra,

ma un'offerta totalmente gratuita e disinteressata,
un'offerta di felicità, di pienezza, di pace.

Alla Madre tua, Gesù, Dio ha chiesto

di partecipare a un disegno d'amore

troppo grande per essere compreso,

troppo inedito per essere previsto,

troppo bello per essere compiutamente
scandagliato e capito.

E lei, Maria, non si è tirata indietro,
non ha posto condizioni, riserve:
si è fidata totalmente e ha messo

la sua esistenza nelle mani del Padre.
Ma prima della sua risposta generosa
c'è l'esperienza indicibile

di una grazia che colma, che libera dalla paura,

che porta gioia e pace nel cuore.

È questa grazia la sorgente

di una fiducia a tutta prova,

che accetta di abbandonarsi
senza chiedere garanzie,

senza domandare rassicurazioni.

 

 

 

 

Aneddoto

Ad un giovane che gli chiedeva: “Che cosa devo fare per essere d'aiuto?”. Don Giussani rispose: Oh, non lo so. Lo scopriremo. La cosa importante è il tuo sì. La Nostra Signora ha detto sì senza sapere precisamente cosa sarebbe accaduto. Questo è tutto ciò che possiamo fare: dire sì.

Copyright © 2019 Chiesa SS. Redentore. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.

webmaster Dario Candela email darcan99@gmail.com

f t g